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Due parole con Davide Bischeri – Direttore Creativo e Fotografo di Vside
Davide Bischeri è il direttore creativo e fotografo di Vside. Precedentemente ha co-fondato LP, agenzia fiorentina di marketing e comunicazione e Crustories, la parte dedicata al settore delle eccellenze enogastronomiche italiane di LP, il tutto confluito successivamente in Mirror Digital Agency. Con queste realtà ha ideato e diretto campagne per alcuni dei più importanti brand del mondo del vino e dell’hôtellerie di alta gamma. Il suo percorso lo ha portato a collaborare anche con agenzie come Idea Materia, Direzione Web, Swolly e molte altre, costruendo nel tempo un approccio alla comunicazione visiva che unisce sensibilità artistica, visione strategica e attenzione maniacale per ogni dettaglio di produzione.
Abbiamo raccolto la sua esperienza in questa breve intervista, per capire cosa significhi davvero fare Direzione Creativa oggi e quali siano i segreti per realizzare progetti di visual communication efficaci, coerenti e capaci di lasciare il segno.
Cosa significa “Direzione Creativa” in un progetto di comunicazione visiva?
«Per me, la Direzione Creativa non è solo estetica, ma filosofia strategica. Si tratta di trasformare i valori di un brand in immagini, video, stile visivo e tono di voce coerenti. È il cuore narrativo che muove ogni progetto. Un buon direttore creativo garantisce coerenza e qualità, allineando i contenuti al posizionamento e agli obiettivi del brand»
Quali sono gli aspetti fondamentali per te?
- Concept strategico: ideare un concept che porti il brand al centro della narrazione, con significato ed emozione.
- Allineamento col brand: ogni singolo elemento – palette, tipografia, foto, tono – deve riflettere i valori e la visione del cliente
- Team e produzione: coordinare fotografi, videomaker, designer, stylist e modelli per mantenere qualità ed efficienza .
- Storytelling emozionale: non si racconta solo un prodotto ma un’esperienza, un’immagine in grado di creare un’emozione e favorire connessioni profonde
Da dove partire?
- Brief preciso: serve capire obiettivi, target, mood ideale – definito insieme al cliente e sintetizzato in moodboard e visual tone.
- Analisi strategica: studio del mercato, competitor e trend visual per individuare opportunità visive e contenutistiche.
- Concept creativo: definizione narrativa e identitaria, nodo centrale attorno al quale costruire tutta la produzione.
- Produzione curata: scelta di set, styling, casting, light design e attrezzature – sempre rievocando il concept.
- Post-produzione: montaggio, sound design, color grading, copywriting e adattamento per piattaforme e formati digitali.
Il ruolo creativo è anche divertente?
«Assolutamente sì! Direzione creativa significa anche giocare con le idee. Adoro il momento del moodboard, quando ricerchiamo riferimenti – dai quadri ai film – e immaginare soluzioni… a volte assurde, ma proprio da lì nasce qualcosa di nuovo! Perché la curiosità e il divertimento aprono orizzonti creativi e mantengono alta la motivazione»
Un consiglio per chi vuole intraprendere questa strada?
«Coltivare curiosità e rigore. Un buon direttore creativo deve avere cultura visiva, saper ascoltare il brand e il mercato, coordinare team tecnici e non perdere mai la visione strategica: senza, si resta solo nel bel mezzo di un’immagine accattivante, ma vuota».
Quindi in conclusione…
«La Direzione Creativa è molto più di “belle immagini”: è strategia narrativa, ruolo da regista visivo, tutela della brand integrity, motore di emozioni, ed è anche un lavoro di squadra divertente e appassionante».
Con Davide Bischeri e il team Vside, la promessa è sempre la stessa: identità visiva potente, storytelling emozionale, risultati concreti.